{"product_id":"assenzio","title":"Assenzio","description":"\u003cdiv\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003cdiv\u003eCaratteristiche\u003c\/div\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cdiv\u003ePeso\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e0.000040 kg\u003c\/div\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cdiv\u003eColore\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eVerde\u003c\/div\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cdiv\u003eEsposizione\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eSole\u003c\/div\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cdiv\u003eReferenza ManoMano\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eME1791150\u003c\/div\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cdiv\u003eRif. costruttore\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e211-PDO\u003c\/div\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cbr\u003e\u003cdiv\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003cdiv\u003eDescrizione\u003c\/div\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e1piantine\/vaso Ø 14 cm\u003cbr\u003eCaratteristiche tecniche:\u003cbr\u003e\u003cp\u003eLe foglie di artemisia da cui si ricava l’\u003cstrong\u003eassenzio\u003c\/strong\u003e, contengono molti \u003cstrong\u003eprincipi attivi\u003c\/strong\u003e. Se ne estrae un olio che contiene delle sostanze attive dette\u003cstrong\u003e lattoni:\u003c\/strong\u003e l'absintina, l'anabsintina e l'anabsina. Questa pianta viene utilizzata fin dall’antichità come \u003cstrong\u003eantinfiammatorio, digestivo, antisettico, tonico, digestivo\u003c\/strong\u003e; oltre a queste proprietà che la rendono utile in erboristeria, anticamente l’assenzio veniva utilizzato anche come \u003cstrong\u003einsetticida\u003c\/strong\u003e, sotto forma di infuso, ed anche come repellente contro i roditori.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cdiv\u003e \u003c\/div\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cp\u003eL’\u003cstrong\u003eArtemisia absinthium\u003c\/strong\u003e è l’affascinante nome di una pianta erbacea che costituisce l’ingrediente principale di due dei liquori più bevuti al mondo: l’assenzio e il vermut. Proprio per la preparazione dell’assenzio la piantina viene comunemente chiamata \u003cstrong\u003eAssenzio\u003c\/strong\u003e, nome con cui è maggiormente conosciuta.\u003cbr\u003e\nIl suo nome originario sembra essere legato a due storiche figure femminili: alcuni lo attribuiscono ad Artemisia di Caria, una regina dell’antica Grecia, mentre altri lo collegano ad Artemide, la dea della guerra.\u003cbr\u003e\nTutt’oggi la pianta è impiegata per\u003cstrong\u003e usi medicinali\u003c\/strong\u003e, date le innumerevoli proprietà benefiche conosciute fin dall’antichità. Scopri assieme a noi come coltivarlo nel tuo orto o in vaso.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch2\u003e\n\u003cbr\u003e\nAssenzio, come si coltiva in orto\u003c\/h2\u003e\n\n\u003cp\u003eL’\u003cstrong\u003eassenzio\u003c\/strong\u003e è una pianta erbacea perenne di colore verde con sfumature argento che cresce spontaneamente in Europa, nel Nord America e in Asia, raggiungendo l’altezza massima di un metro. Le \u003cstrong\u003eradici \u003c\/strong\u003esono costituite da un rizoma carnoso, da cui si sviluppano fusti semi-legnosi e ramificati nella parte superiore. Le \u003cstrong\u003efoglie\u003c\/strong\u003e hanno un odore molto forte e caratteristico della pianta, con un sapore pungente e amaro. La \u003cstrong\u003efioritura\u003c\/strong\u003e avviene tra agosto e settembre.\u003cbr\u003e\nL’\u003cstrong\u003eassenzio \u003c\/strong\u003ecresce spontaneamente in zone asciutte, con un \u003cstrong\u003eterreno ricco\u003c\/strong\u003e, asciutto, ben drenato per scongiurare il pericolo del ristagno idrico e calcareo. Il pH ideale è prevalentemente neutro, pur tollerando bene sia suoli leggermente acidi o leggermente alcalini. \u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nAssolutamente da evitare \u003cstrong\u003eterreni argillosi\u003c\/strong\u003e, più predisposti a trattenere acqua e quindi ai ristagni idrici, e i suoli compatti. L’assenzio cresce naturalmente in luoghi \u003cstrong\u003esoleggiati\u003c\/strong\u003e, la pianta necessita di terreno umido nella fase di crescita, mentre quando è adulta si può continuare ad annaffiare solo in caso di siccità prolungata, altrimenti le normali piogge sono sufficienti per mantenere il terreno irrigato. \u003cbr\u003e\nLa raccolta dell’assenzio viene eseguita nei mesi di \u003cstrong\u003eagosto e settembre\u003c\/strong\u003e, contemporaneamente alla fioritura. Vengono recisi i fusti, poi raccolti in mazzetti e lasciati essiccare capovolti in luogo asciutto e riparato dal sole.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch2\u003e\n\u003cbr\u003e\nAssenzio, come si coltiva in vaso\u003c\/h2\u003e\n\n\u003cp\u003eL’\u003cstrong\u003eassenzio\u003c\/strong\u003e, come già detto, è una pianta erbacea rustica facile da coltivare nell’orto ma anche in vaso. Ama i luoghi luminosi e soleggiati, predilige i terreni umidi, sciolti, ben drenati e a pH leggermente basico. Generalmente la pianta si accontenta delle\u003cstrong\u003e acque piovane\u003c\/strong\u003e. Non va concimata ma in autunno è consigliato somministrare ai piedi del cespo del concime granulare ricco di \u003cstrong\u003efosforo e potassio\u003c\/strong\u003e. Ricorda che le piante allevate in vaso vanno \u003cstrong\u003etrasferite\u003c\/strong\u003e in contenitori più grandi quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Cerca di evitare i vasi di colore molto scuro, che favoriscono il surriscaldamento radicale nel caso di esposizione diretta ai raggi solari.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003e\n\u003cbr\u003e\nAssenzio, il delizioso liquore proibito\u003c\/h3\u003e\n\n\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003eFata Verde\u003c\/strong\u003e, così viene chiamato l’assenzio, la \u003cstrong\u003ebevanda\u003c\/strong\u003e che ha stregato poeti maledetti e pittori impressionisti. Si racconta che grandi artisti, come Verlaine, Degas e Picasso, abbiano trovato nell’assenzio la scintilla per colpi di genio e meravigliose opere d’arte. Nettare verde dal \u003cstrong\u003esapore dolceamaro\u003c\/strong\u003e, viene considerato da sempre il liquore proibito, che fa viaggiare spirito e mente attraverso il tempo e il mondo dei sogni.\u003cbr\u003e\nNato e diffuso in centro Europa nel XIX secolo fu bandito come un veleno e millantato di possedere proprietà allucinogene, per poi essere reintrodotto decenni dopo in tutti i paesi europei. L’elemento incriminato è il tujone, un terpene presente nell’olio essenziale della pianta di arthemisia, che provocherebbe \u003cstrong\u003edelirium tremens\u003c\/strong\u003e e pazzia; in realtà però è impossibile intossicarsi bevendo assenzio poiché il limite massimo che può contenere non supera i 30-40 mg\/kg, assolutamente troppo pochi per rischiare i temuti effetti collaterali. \u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nL’assenzio ha una\u003cstrong\u003e gradazione alcolica\u003c\/strong\u003e che si aggira tra i 40° e i 70°, da diluire in bicchiere, e proprietà organolettiche particolari. Al primo assaggio colpisce il gusto dell’\u003cstrong\u003eanice\u003c\/strong\u003e, ma in un secondo momento esplode al palato il ricco \u003cstrong\u003ebouquet di erbe aromatiche\u003c\/strong\u003e che spazia dalla della menta e liquirizia all’arancia amara e alla melissa. \u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003eTrapiantabile dal: 01-02 al 30-09\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"My Store 2","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55185521738100,"sku":"211-PDO","price":2.74,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1017\/1940\/9012\/files\/1791825_1_b9cf7bcd-ef45-4672-bff5-4a2d829d5b21.jpg?v=1786975776","url":"https:\/\/nhbspiante.shop\/products\/assenzio","provider":"NHBS Piante","version":"1.0","type":"link"}